Il comodino metaforico

Virgilio, mercante del legno sapiosessuale, rievoca la storia d’amore con Ornella, architetto in crisi. Affrontando con passione temi filosofici e utilizzando il linguaggio come gioco, suggerisce al lettore l’importanza di cogliere i doni che la vita offre e la bellezza di abbandonarsi all’emozione di un momento rendendolo infinito all’interno dei suoi stessi confini.

Osservare l’invisibile

B. Bortoli, "Osservare l'invisibile"

Il bisogno di estirpare un qualcosa di profondo che non permette di respirare, di sentirsi finalmente liberi in una realtà che impedisce di vivere la nostra reale natura. Inabissarsi, e da lì scrutarsi. Qui e solo qui viaggio. Sensazioni vissute che tracciano parole dal gusto intatto, per descrivere le mie emozioni. Troppe volte scordiamo la bellezza di cui siamo custodi. Spero il lettore ritrovi in queste pagine anche un po’ di se stesso.

Al margine del suo mondo

C. Cottafava, "Al margine del suo mondo"

Ci si perde nei propri sogni? L’inespugnabile labirinto onirico di un ragazzo si profila lentamente fra momenti di vita quotidiana, silenzi e fragili incomprensioni. I volti delle persone amate sfumano come coperti da un velo. Un viaggio nella solitudine e nella difficoltà del tutto attuale di allacciare rapporti con l’altro. Più che una storia, un dialogo con se stessi in cui non si fanno altro che domande e nessuna risposta.

Un tuffo nel profondo

B. Bortoli, "Un tuffo nel profondo"

Il bisogno di estirpare un qualcosa di profondo che non permette di respirare, di sentirsi finalmente liberi in una realtà che impedisce di vivere la nostra reale natura. Inabissarsi, e da lì scrutarsi. Qui e solo qui viaggio. Sensazioni vissute che tracciano parole dal gusto intatto, per descrivere le mie emozioni. Troppe volte scordiamo la bellezza di cui siamo custodi. Spero il lettore ritrovi in queste pagine anche un po’ di se stesso.

L’Orologiaio

Il manoscritto che il Custode del cimitero consegna all’Orologiaio narra storie di vite senza tempo, risvegli improvvisi e lunghe passeggiate, oscuri presagi e folgoranti rivelazioni. È l’intrigante romanzo di un giorno in cui qualcosa inizia e finisce, un percorso che il protagonista compie assieme al lettore verso una più matura consapevolezza e che oscilla fra i luoghi del sogno e gli spazi precisi indicati con ossessione dalle lancette dell’orologio. L’invenzione di Gliro e Bitonti racconta, a chi l’ha già vissuta, una storia che ancora non sa.