I fantasmi non invecchiano

Durante un viaggio in Francia Valeria incontra in un castello il fantasma di Noir de Castelbouc, che la coinvolge in una drammatica vicenda accaduta ottocento anni prima. Ritornata a Milano trova una città immersa in un futuro senza memoria e dominata da una potente tecnologia di controllo collettivo. Spinta ai margini della società e in cerca della sua famiglia, Valeria è costretta a fare i conti con i segreti delle sue origini. Un intrigante viaggio tra passato e futuro che suggerisce al lettore come tornare al presente.

Un viaggio lungo una vita

M. Cimarelli, "Un viaggio lungo una vita"

Uno spaccato sui misteri della vita, racchiuso in alcuni racconti a volte sconvolgenti. Storie originali che si intrecciano con punti oscuri e riflessioni che prendono spunto a volte dall’esperienza dell’Autrice, altre dalla sua fertile fantasia. Ogni atto, ogni gesto, è inesorabilmente soggetto alla Giustizia Divina. Il lettore intraprende questo viaggio con il bagaglio delle proprie conoscenze, ma arriverà al termine della lettura con nuovi spunti, come la certezza che nulla è scontato.

Al margine del suo mondo

C. Cottafava, "Al margine del suo mondo"

Ci si perde nei propri sogni? L’inespugnabile labirinto onirico di un ragazzo si profila lentamente fra momenti di vita quotidiana, silenzi e fragili incomprensioni. I volti delle persone amate sfumano come coperti da un velo. Un viaggio nella solitudine e nella difficoltà del tutto attuale di allacciare rapporti con l’altro. Più che una storia, un dialogo con se stessi in cui non si fanno altro che domande e nessuna risposta.

L’Orologiaio

Il manoscritto che il Custode del cimitero consegna all’Orologiaio narra storie di vite senza tempo, risvegli improvvisi e lunghe passeggiate, oscuri presagi e folgoranti rivelazioni. È l’intrigante romanzo di un giorno in cui qualcosa inizia e finisce, un percorso che il protagonista compie assieme al lettore verso una più matura consapevolezza e che oscilla fra i luoghi del sogno e gli spazi precisi indicati con ossessione dalle lancette dell’orologio. L’invenzione di Gliro e Bitonti racconta, a chi l’ha già vissuta, una storia che ancora non sa.