Il cielo che sento

La memoria del cuore è un tiranno malvagio. Questa raccolta è il percorso di uno spirito libero che mette al centro del suo universo il cuore e adegua i pensieri e le azioni unicamente all’amore, rifugiandosi negli arcobaleni e nel vento quando la realtà rende impotenti. Unisce poesia e prosa di chi ha scoperto con gioia che la solitudine non è una punizione: in fondo, accanto è un posto per pochi.

Rimani luce nell’umiltà

Ossessioni, fantasie, rimpianti lasciano la natura espressa dalla poesia, poiché è ignota la strada che conduce alla chiarità dell’esistenza.
Si rimane intrappolati nella periferia dei sentimenti. Confortante è il rapporto con la natura, che è sentita come una scena perfetta, come sogno di un labirinto percorribile.

Nessuno sente la resa

Questa raccolta è stata scritta attraverso il riflesso della quotidianità: vicende della vita che si alternano pronunciando e sfumando le emozioni. Uno stile che oscilla tra immaginario e ordinario, avvolto dallo sconforto quotidiano; un po’ decadente, variegato, pessimistico.

Le cose sospese

Ossessioni, fantasie, rimpianti lasciano le cose sospese poiché è ignota la strada che conduce alla chiarità dell’esistenza.
Si rimane intrappolati nella periferia dei sentimenti. Confortante è il rapporto con la natura, che è sentita come una scena perfetta, come sogno di un labirinto percorribile.