Il senso concepito del proibito

In questa raccolta di racconti emergono ricordi e analisi del momento vissuto con una chiave di lettura a cui si dà titolo al volume stesso. Le donne sono le protagoniste incontrastate dove il narrarne da protagonista è sinonimo di leale accettazione e rispetto per ognuna. Non figure ma anime carnali dove lo sguardo del narratore si addentra nel concepimento della percezione propria e altrui, sebbene la descrizione materialistica dell’evento appaia lussuriosa. Nel senso concepito del proibito tira una delicata linea di demarcazione attenta, una linea fattibile da oltrepassare o da spostare in avanti nell’innocente segreto di colpevolezza nel provare la smania di farsi ammaliare dal senso percepito dell’osare.

Il Tempo. Concetto dai mille volti

Quante volte ci siamo soffermati a guardare il tempo con rimpianto, senza considerarlo un vero compagno di vita pronto a indicarci un’esistenza migliore. Il tempo è limitato e va vissuto alla continua ricerca di se stessi, senza imitare nessun altro. Essere ciò che si è: la più bella e difficile avventura che la vita fornisce e che troppe volte escludiamo per trasformarci in ciò che gli altri vogliono.

Le cose sospese

Le cose sospese

Ossessioni, fantasie, rimpianti lasciano le cose sospese poiché è ignota la strada che conduce alla chiarità dell’esistenza. Si rimane intrappolati nella periferia dei sentimenti. Confortante è il rapporto con la natura, che è sentita come una scena perfetta, come sogno di un labirinto percorribile.