Nessuno sente la resa

Questa raccolta è stata scritta attraverso il riflesso della quotidianità: vicende della vita che si alternano pronunciando e sfumando le emozioni. Uno stile che oscilla tra immaginario e ordinario, avvolto dallo sconforto quotidiano; un po’ decadente, variegato, pessimistico.

Le cose sospese

Ossessioni, fantasie, rimpianti lasciano le cose sospese poiché è ignota la strada che conduce alla chiarità dell’esistenza. Si rimane intrappolati nella periferia dei sentimenti. Confortante è il rapporto con la natura, che è sentita come una scena perfetta, come sogno di un labirinto percorribile.