Suo marito

Quando Luigi Pirandello (1867–1936), Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, pubblicò nel 1911 presso l’editore fiorentino Quattrini il romanzo Suo marito non pochi sospettarono che l’autore si riferisse al futuro Premio Nobel Grazia Deledda: al tempo era noto il ruolo del marito della scrittrice sarda, funzionario ministeriale, come imprenditore artistico della moglie.

Donna Mimma

Luigi Pirandello (1867–1936) pubblicò la novella Donna Mimma nel 1925 all’interno della collezione Novelle per un anno, opera in quindici volumi mai terminata dall’autore e portata alle stampe da Bemporad e Mondadori tra gli anni 1922 e 1937.

L’esclusa

Luigi Pirandello (1867–1936) pubblicò il romanzo a puntate L’Esclusa sulla rivista «La Tribuna» nel 1901, pur avendolo terminato anni prima nel 1893 con il nome di Marta Ajala. Successivamente lo stesso romanzo fu dato alle stampe dall’editore Treves nell’anno 1919.

L’Illustrissimo

“Dirò soltanto che qui il Cantoni, con predominio quasi assoluto dell’elemento fantastico, fa a suo modo – cioè col suo metodo artistico – opera di critica sociale, trattando il problema dell’assenteismo, del disinteressamento e dell’ignoranza dei signori delle loro proprietà rurali e della vita dei contadini, da cui pur traggono, senza saper come né in qual misura, il reddito pei loro ozii cittadineschi più o meno delicati. L’Illustrissimo è il signore, il padrone, pei contadini della Lombardia: il padrone ch’essi non han mai veduto, e che si figurano tiranno spesso spietato attraverso il fattore ladro e parassita, con cui trattano; non si fanno perciò scrupolo di frodarlo come e quanto più possono. […] I contadini ch’egli mette in iscena sono studiati, dunque, a uno a uno dal vero e ritratti nella loro indole, nelle loro passioni, nei loro pregi e nei loro difetti con meravigliosa efficacia. La trovata originalissima rende poi oltre modo gustoso il romanzo” (Luigi Pirandello).