Il criticone

Rubrica di lettura e critica dei più grandi successi editoriali ora in libreria.

Qui sono raccolti i commenti critici d’attualità e soprattutto le nostre recensioni sulle novità editoriali ai primi posti delle classifiche di vendita in Italia.

Il Criticone suggerisce inoltre Riviste ed Eventi culturali.


Aprire il cuore, come la rosa

La sanzione sociale, prima delle leggi dello Stato, ci costringe a casa. A domicilio coatto per non essere considerati untori, stimiamo sia la scelta migliore. Hanno sfacciata ragione i Wu Ming, le mascherine sono teatro d’emergenza e aver negato i funerali a chi purtroppo ci ha lasciato una tragedia insostenibile e insensata. A proposito una minima menzione del cordoglio che ho provato per la perdita di (almeno) due artisti di valore: «Lucho, scrittore e guerrigliero» e Mirko dei Camillas; hanno mostrato che la guerra da combattere c’era prima e ci sarà dopo il virus, e si vince con le idee. Difatti non moriranno mai.

Il farmaco culturale

Mentre uno spettro si aggira per l’Europa, il morbo della diffidenza rischia di affettare le nostre case. Abbiamo a cuore la salute delle fabbriche, i commerci, il lavoro anzitutto. Certo, la salute prima ancora, anche se la questione ILVA insegna che non esiste una chiara prevalenza fra lavoro e salute.

Il futuro che meritiamo

Poiché gennaio è tempo di bilanci, il mese scorso si è discusso molto di stato dell’editoria italiana. Non l’avevate notato?! Sì, in effetti è successo anche altro, per esempio stava per scoppiare un conflitto internazionale, ancora oggi affatto scongiurato. Editoria e guerra: non si tratta di argomenti distinti.

Sindaco mantovano censura una raccolta di poesie

Spiace che la poesia venga censurata, chissà per quale motivo. Immaginiamo che la natura di questo atto di scarsa sensibilità sia dovuto a questioni di natura morale… sanno tutti che il sindaco Monicelli è persona coerente e rispettosa dei cittadini: lo ha dimostrato sia in questo frangente sia quando dichiarò prima di essere eletto che si sarebbe dimesso dalla presidenza della Fondazione Villa Carpaneda.

Tutte le risposte su Peter Pan !!!

In Peter Pan e Wendy (1911) Peter perde la propria ombra a casa di Wendy Darling, entra di nascosto nella stanza dove dormono i figli della famigla Darling per recuperarla e così sveglia Wendy. In Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) Peter incontra nei giardini dopo l’orario di chiusura al pubblico la piccola Maimie Mannering, che in qualche modo è il predecessore letterario di Wendy.

“È tutta vita” di Fabio Volo. Una vita senza sugo?

Quel che ci si attende da Volo non è il romanzo perfetto del nuovo secolo, tuttavia dalla casa editrice forse pretenderemmo una lettura più attenta. Le poche pagine (quelle disponibili in anteprima) che ho potuto leggere lasciano qualche perplessità, faccio qualche esempio.

Come vivere bene senza denaro

il protagonista del romanzo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (leggete questa versione con una nota di Antonio Gramsci) e guardarsi allo specchio riempendosi gli occhi di interrogativi sul come risolvere la propria condizione. Mattia Pascal trova quasi per caso una soluzione nella vincita al gioco d’azzardo, che gli restituirà l’agiatezza economica pur non confortandolo sul lato esistenziale.

“L’angelo di Marchmont Hall”. Prendetelo con le pinze!

Il romanzo in breve tratta la storia di Greta che, avendo perso la memoria, deve ricostruire la propria vita da qualche piccolo ricordo, che recupera solo tornando presso la dimora di Marchmont Hall dove ha vissuto e nella quale sono accadute numerose vicende drammatiche e sentimentali che hanno coinvolto sia lei sia la numerosa famiglia Marchmont.

Mr. Grey. Sfumature di lusso e lussuria

Per molti lettori il successo dei romanzi d’amore di E.L. James è dovuto in particolare all’aver trattato e diffuso il tema del BDSM, o di un modo di esprimere la propria sessualità in una sadica relazione di dominazione/sottomissione. Se questo fosse vero, la buona notizia sarebbe dunque che siamo ancora in grado di scandalizzarci.

La Saga di Claire Randall di Diana Gabaldon

Con una certa diffidenza mi accosto alla Saga di Claire Randall, il fortunatissimo progetto editoriale di Diana Gabaldon. Il pregiudizio, la mia arma più spuntata, mi ammonisce con un sussurro: «Che fai? Che leggi? Intendi perder tempo con l’ennesima saga fantasy dalle tinte rosa e personaggi dai nomi contorti? La muffa, non senti l’odore di muffa? Che speri di trovare?». Un’idea geniale.

Le più belle frasi di “Vampire diaries”

Chiaramente non è facile esprimere la propria creatività con questo ritmo di scrittura, dunque meglio lasciare spazio ai fatti – i baci, gli omicidi, le vendette – e far sì che stereotipi e pregiudizi si insinuino a condire il contesto del romanzo, senza pensarci troppo. In fondo il lettore selezionato (target) non desidera esperienze nuove, ma una sostanziale conferma delle proprie attese. Una saga che vale per come viene fruita, non per il messaggio che vorrebbe insegnare. E vale parecchio.


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