Novelle italiane lette da William Shakespeare

M. Bandello, "Novelle italiane lette da William Shakespeare"

Quando Shakespeare lesse queste novelle volle adattarle per metterle in scena. La tradizione inglese difettava di testi in prosa e le opere italiane ben si prestavano alla riscrittura in forma di dialogo teatrale. Inoltre la capacità degli autori italiani di descrivere la vasta gamma di casi in cui si concretizzano il male e la violenza era di sicura presa sul pubblico anglosassone.

Peter Pan nei giardini di Kensington

Si resta meravigliati a leggere questo grande classico di J.M. Barrie, certamente una delle fiabe più belle di sempre. Come in Alice attraverso lo specchio di Carroll si suggerisce il tema della morte come fatto essenziale e connaturato al desiderio di non voler crescere. Il tempo appare con frequenti incursioni per avvertire che non c’è più tempo, e che la meraviglia di cui siamo testimoni presto svanirà.

Buon Natale e buone feste!

Anche quest'anno ho preparato un piccolo libricino, disponibile gratuitamente in vari formati. Invio questo messaggio speciale a chi mi è stato vicino e mi ha supportato con fiducia e stima. Se affronterò il 2016 munito di nuovo coraggio, nonostante le tante difficoltà all'orizzonte, sarà soprattutto grazie al vostro sostegno.

Il grillo del focolare

Pare ci sia una tradizione che, da secoli, accomuna popoli di tutti i continenti: raccoglier grilli e custodirli in piccole casette vicino al focolare domestico. Si auspica così il benessere e l’armonia della famiglia e si garantisce prosperità per tutto l’anno. I protagonisti del racconto sono un piccolo campione di umanità: vi commuoverete anzitutto per la giovane figlia di Caleb, i cui occhi non vedono la miseria del padre; susciteranno stima e orgoglio le parole di Gianni Peribingle per la sua piccola moglie e nessuno più del lettore esigerà a gran voce un lieto fine per questa piccola vicenda.

Gli amanti

Matilde Serao pubblicò questi tredici appassionanti racconti d’amore nel 1894, lo stesso anno in cui la sua vita sentimentale subì il duro colpo del tradimento passionale del marito Edoardo Scarfoglio.

I drammi del Natale

Questo estratto è parte della raccolta di racconti Libro allegro pubblicata da Tipografia editrice lombarda nel 1878 e raccoglie un breve scritto umoristico di Antonio Ghislanzoni, scritto in occasione del Natale. Nell'edizione originale non era presente la suddivisione per capitoli, che ho qui introdotto. È pubblicata nella collana Fiori di loto la versione completa del Libro allegro, con annotazioni non previste nell'edizione originale ma che ho ritenuto necessario introdurre a vantaggio del lettore per una migliore comprensione del testo: l'autore prende in prestito termini e usanze dall'ambiente operistico e utilizza vocaboli ed espressioni ormai desueti e assenti oggi dal dizionario della lingua italiana.

Le due città

Charles Dickens pubblicò questo fortunatissimo romanzo storico nel 1859 sulla rivista inglese da lui fondata «All the Year Round». Da allora, questo libro conobbe un enorme successo

I Divoratori

La protagonista di questo romanzo colto e raffinato di Annie Vivanti affronta le proprie ambizioni di donna: l’emancipazione sociale, le amicizie, gli amori e il sacrificio di esser madre; ovvero la scelta di donarsi totalmente a una piccola vita nuova.

L’Illustrissimo

“Dirò soltanto che qui il Cantoni, con predominio quasi assoluto dell’elemento fantastico, fa a suo modo – cioè col suo metodo artistico – opera di critica sociale, trattando il problema dell’assenteismo, del disinteressamento e dell’ignoranza dei signori delle loro proprietà rurali e della vita dei contadini, da cui pur traggono, senza saper come né in qual misura, il reddito pei loro ozii cittadineschi più o meno delicati. L’Illustrissimo è il signore, il padrone, pei contadini della Lombardia: il padrone ch’essi non han mai veduto, e che si figurano tiranno spesso spietato attraverso il fattore ladro e parassita, con cui trattano; non si fanno perciò scrupolo di frodarlo come e quanto più possono. […] I contadini ch’egli mette in iscena sono studiati, dunque, a uno a uno dal vero e ritratti nella loro indole, nelle loro passioni, nei loro pregi e nei loro difetti con meravigliosa efficacia. La trovata originalissima rende poi oltre modo gustoso il romanzo” (Luigi Pirandello).