La Mericana

C. Sarzi Amadè, "La Mericana"

Un secolo di storia, un secolo di vita vissuta da Ginevra, nata negli Stati Uniti da emigranti veneti tornati in Italia a Mantova negli anni Venti. La grande emigrazione, la famiglia patriarcale e la tragica Seconda guerra mondiale. Ma anche la vita nei campi, scandita dal ritmo delle stagioni e dalle tradizioni contadine. L’Autrice, con lo sguardo della bimba di allora, ci offre il ricordo di un passato, un’identità, che ancora ci appartiene pienamente.

Calabria. Viaggio alla scoperta della mia terra

R. Aiello, G. Mazzei, "Calabria. Viaggio alla scoperta della mia terra".

Curioso di scoprire le proprie radici, Roberto decide di partire alla volta della Calabria. Racconta il suo viaggio con lo sguardo originale di chi non conosceva, e forse neppure immaginava, la complessità culturale e naturale della sua terra d’origine. Il volume, ricco di note e riferimenti bibliografici, si snoda in cinque itinerari – 123 paesi – percorsi dal viaggiatore e conduce il lettore tra i castelli, le chiese, gli intricati vicoli, i parchi naturali e le spiagge di una Regione ricca di storia.

Viaggio in Texas

D. Davide, "Viaggio in Texas"

Ha trent’anni, è in crisi e da tempo desidera mettere piede negli Stati Uniti. Basta una telefonata di vecchi amici di una band folk-bluegrass e parte per il Texas. Houston, Austin, Dallas, il confine con il Messico, San Angelo, Amarillo, il Canyon di Palo Duro e l’insperata Route 66 sono le tappe di quest’avventura. La musica popolare americana accompagna il furgone sgangherato lungo una linea d’asfalto che attraversa l’immensità del deserto. Ci si innamora di questa terra, in cui il fascino dei cowboy si lega alla tragica realtà delle minoranze. Ci si innamora, infine, dell’idea stessa del viaggio.

Lo specchio della paura

L. Carli, "Lo specchio della paura"

Silvia non si ama. è invece innamorata del marito, che si impegna a soddisfare in ogni modo. Lui però da tempo la percuote e la umilia, la tradisce. Quando scompare da casa nessuno sa dove possa essersi nascosta. Pochi indizi sono d’aiuto al commissario Garrone per risolvere il mistero. Forse il gatto, Milk, potrebbe aiutarla. Un romanzo dalla vasta gamma di colori: dal nero degli incubi al rosa di un sogno d’amore spezzato, fino al giallo della scomparsa. Un prisma che riflette e trasfigura la realtà in una realtà ancora più sconvolgente.

L'ingrediente essenziale

M.G. Nieli, "L'ingrediente essenziale"

Emma è una ragazza che antepone la testa al cuore. Cresciuta con la madre e la nonna, sempre in compagnia delle amiche Momo e Marta, alla ricerca dell’uomo giusto. Dopo tanti fallimenti amorosi decide di scrivere una sorta di decalogo per proteggere le donne dall’amore non corrisposto. Cercherà di superare i ricordi che ancora la legano a Federico, ma le cose si complicheranno quando troverà i profondi occhi scuri di un uomo misterioso. Un viaggio sentimentale tra passato e presente alla ricerca di risposte, dove l’amore è l’ingrediente essenziale che dà sapore alle cose e ci arricchisce.

Un viaggio lungo una vita

M. Cimarelli, "Un viaggio lungo una vita"

Uno spaccato sui misteri della vita, racchiuso in alcuni racconti a volte sconvolgenti. Storie originali che si intrecciano con punti oscuri e riflessioni che prendono spunto a volte dall’esperienza dell’Autrice, altre dalla sua fertile fantasia. Ogni atto, ogni gesto, è inesorabilmente soggetto alla Giustizia Divina. Il lettore intraprende questo viaggio con il bagaglio delle proprie conoscenze, ma arriverà al termine della lettura con nuovi spunti, come la certezza che nulla è scontato.

The Fate of the Sixth Hand

J.M. Reynoldson, "The Fate of the Sixth Hand"

The Gray Elves, enemies of the demon worshipping Black Kings and Councilors of Gorroc, and their Queen the she-demon Malega, prophesized that it would be the fate of the Sixth Hand to end the long reign of evil. The sixth generation of Black Rule had now come and the Elves had reason to hope. The Councilor Corin, destined to take his father’s dark path, had renounced his evil destiny and had convinced his King to create a realm without demon influence. However, long-standing evil is not so easily eradicated. Malega was still present in the shadows and Corin’s life and soul were at risk. Forced to flee the realm of Gorroc, Corin took refuge in the sacred forest of the Gray Elves, protected by a magical mist that did not allow evil to enter. Malega’s demons encircled the forest, keeping Corin imprisoned within. After seven years of demon siege, the Gray Elves had given up hope that Corin could be their prophetic Sixth Hand; but Fate had not given up hope in Corin.

Una piccola porzione di cielo

C. Artini, "Una piccola porzione di cielo"

Si può donare un cuore spezzato? Sono Sophia, commediografa, ero molto giovane quando ho cresciuto la mia prima figlia; poi Daniel mi ha dato la famiglia che avevo sempre desiderato e una seconda figlia. Ma non tutto dura in eterno e anche gli amori più speciali, qualche volta, giungono al termine. La vita fa regali inattesi che non apprezziamo a causa del nostro passato che ci plasma, ci blocca. Ho assaporato il gusto delle sconfitte e quello delle gioie gratuite e semplici. Ho perdonato gli errori commessi e ho imparato a non vivere in funzione di nessuno al di fuori di me stessa e delle mie figlie. Questa è la mia storia, la mia rinascita. È la scoperta di come ho trovato la mia piccola porzione di cielo. Ciascuno ne possiede una.

Il mostro che ho nella testa

S. Pinna, "Il mostro che ho nella testa"

Un grande buio offusca la mia mente: il “mostro” ti chiamo io, distorci la realtà, con mille artigli laceri ogni certezza e mi costringi alla lotta tra il reale e l’artefatto. Il mio corpo sotto l’effetto dei farmaci si deforma e non si capisce se vivi solo nella mia testa, perché lo specchio ti mostra anche da fuori. Questa è la mia malattia, la depressione, la solitudine, il buio. Da qui riparto perché ho pensato spesso di poter fare il viaggio da sola e ogni volta invece facevi capolino da un ricordo, da un odore o più semplicemente passavi e mi salutavi illudendomi di aver abbandonato la mia mente. Invece no: ero io che ti tenevo per mano.