Leggi il rapporto dell’Aie sullo Stato dell’editoria in Italia.
Poiché gennaio è tempo di bilanci, il mese scorso si è discusso molto di stato dell’editoria italiana. Non l’avevate notato?! Sì, in effetti è successo anche altro, per esempio stava per scoppiare un conflitto internazionale, ancora oggi affatto scongiurato. Un conflitto ulteriore è invece intestino e lo abbiamo respirato alle recenti elezioni. Editoria e guerra: non si tratta di argomenti distinti. In cauda, il coronavirus.

Non risolveremo la questione cardinale della primavera, né quella della pace, se non saremo in grado di affinare gli strumenti con i quali interpretiamo la realtà. Il libro è l’arma più potente e si affianca ad altre forme d’istruzione di massa tradizionali, come scuola e famiglia, e di nuova concezione come Internet e i social.

In Italia abbiamo difficoltà a comprendere un testo scritto, dedichiamo alla lettura di un libro sempre meno tempo e assistiamo alla chiusura quotidiana di edicole e librerie. Il livello stesso della discussione politica è figlio di un pensiero critico imbolsito e arido di creatività. Ma così enunciato, il discorso è troppo semplicistico. Cosa dovremmo attenderci da un settore in regime di monopolio, in cui spesso è il distributore a scegliere quali prodotti vendere, in cui un libro dura due-tre mesi e poi viene gettato alle fiamme del macero?

Le buone notizie.
– Eppure sono ancora molti i piccoli editori preziosi in grado di offrire letture di qualità, anche se con basse tirature.
– Le librerie che si sono attrezzate per cercare un nuovo dialogo con i lettori stanno superando la crisi attuale; d’altra parte prima di Amazon erano gli unici presidi per la vendita di libri, ora sono costretti a creare nuovi strumenti di inclusione.
– Internet ha favorito la diffusione della poesia, un genere difficilissimo da vendere, che però trova nella sintesi di post e brevi citazioni uno strumento di promozione fortissimo (accade nel mondo con Tyler Knott Gregson o Rupi Kaur, purtroppo da noi primeggiano poeti come Guido Catalano o Gio Evan; seguite invece Poetarum Silva, per esempio).
– I social oggi veicolano molte più vendite delle tradizionali recensioni, pubblicità e dei consigli del libraio; questo significa un prezioso ed economico strumento per ogni autore, soprattutto esordiente. FdBooks per esempio mette gratuitamente a disposizione dell’Autore una pagina Facebook.
Simonetta Fiori su «Repubblica» ricorda che 1 italiano su 3 è un ladro di libri: tra i primi gli studenti e i liberi professionisti. Se tale attitudine non fa bene al sistema editoriale, denuncia comunque una certa avidità di lettura, che contiamo si risolva in modo più fruttuoso. 

Credo insomma che il futuro che ci meritiamo sia nelle nostre mani.

I più piccoli apprendono l’abitudine a leggere soprattutto in famiglia, prima che a scuola. Insegnate in casa le buone pratiche, allevate lettori curiosi.

FdB

Promozione

5 consigli per promuovere il tuo libro

Ci sono alcuni strumenti che un Autore può utilizzare per promuovere la propria opera, senza spendere denaro, curando semplicemente la comunicazione su Facebook. Si tratta in primo luogo di individuare un messaggio. NE abbiamo parlato più ampiamente in questo post.

Eventi culturali

I boreali (27 febbraio – 1° marzo)

I Boreali è il festival italiano dedicato alla cultura nordeuropea, organizzato e ideato da Iperborea, che dal 2015 propone a Milano e in tutta Italia i grandi nomi e le personalità più originali della cultura nordica, dalla letteratura al cinema, dalla musica all’attualità, dando voce ai grandi temi del vivere contemporaneo e stimolando l’incontro tra diverse culture europee.

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