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Biblioteca nazionale centrale di Firenze

I libri della collana Auto da fé non hanno necessità di deposito legale, tuttavia è comunque utile conoscere cos’è il deposito legale e a chi spetta la responsabilità di controllare che il deposito avvegna.

Cos’è

Il deposito legale è per la Legge italiana una norma che intende tutelare e conservare il patrimonio culturale nazionale costituendo un archivio delle opere pubblicate. Tale legge impone il deposito della propria opera presso 4 biblioteche (dunque 4 copie in tutto):

  • la Biblioteca nazionale centrale di Firenze
  • la Biblioteca nazionale centrale di Roma
  • due biblioteche della Regione di pertinenza (qui la mappa ufficiale delle 46 biblioteche regionali idonee al deposito legale)

Il deposito legale NON è previsto per le ristampe inalterate.

Quali documenti riguarda

Secondo l’art. 4 della norma sul deposito legale, i documenti tutelati sono:

a) libri;
b) opuscoli;
c) pubblicazioni periodiche;
d) carte geografiche e topografiche;
e) atlanti;
f) grafica d’arte;
g) video d’artista;
h) manifesti;
i) musica a stampa;
l) microforme;
m) documenti fotografici;
n) documenti sonori e video;
o) film iscritti nel pubblico registro della cinematografia tenuto dalla Società italiana autori ed editori (SIAE);
p) soggetti, trattamenti e sceneggiature di film italiani ammessi alle provvidenze previste dall’articolo 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
q) documenti diffusi su supporto informatico;
r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere da a) a q).

A chi spetta il deposito legale?

Secondo l’art. 1.3 della Legge la responsabilità del deposito delle 4 copie è da attribuirsi solo nel caso in cui l’opera sia stata prodotta in Italia, con codice ISBN italiano. I responsabili materiali di detto obbligo di legge secondo l’art. 4 sono:

a) l’editore o comunque il responsabile della pubblicazione, sia persona fisica che giuridica;
b) il tipografo, ove manchi l’editore;
c) il produttore o il distributore di documenti non librari o di prodotti editoriali similari;
d) il Ministero per i beni e le attività culturali, nonché il produttore di opere filmiche.

Sono previste sanzioni per chi non deposita copia della propria opera?

Sì, secondo l’art. 7 chiunque vìola le norme della presente legge è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari al valore commerciale del documento, aumentato da tre a quindici volte, fino ad un massimo di 1.500 euro.

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